La isola linguistica di Wischau

Il geografico sulla posizione
Alla periferia della fertile pianura "Hanna" del Granaio di Moravia, si trovava circa 30 km al ovest della capitale Brünn la piccola isola della lingua vicino al capoluogo distrettuale Wischau.

La Storia
La colonizazione tramite gli tedeschi ha avuto luogo nella metà del 14 secolo, dopo che la regione era spopolata prima dalla fame e dalla epidemia della peste. Dato che i villaggi e i boschi erano di proprietà del convento, i signori religiosi hanno chiamato i nuovi colonizzatori di Bamberg, Augsburg ed anche di Bressanone (Alto Adige) nella loro regione. Il linguaggio del territorio tedesco è stato composto da circa 60 luoghi. Da questo sono rimasti fino all'espulsione solo 8 villaggi: Gundrum, Hobitschau, Kutscherau, Lissowitz, Rosternitz, Swonowitz, Tereschau e Tschechen con circa 3.000 abitanti.

La vita nell' isola linguistica di Wischau
La maggioranza degli abitanti erano contadini. La loro vita era seguata da duro lavoro. La fertilità del terreno garantiva un buon ricavo in modo che loro stessi potevano alimentare le famiglie.
L'entrata erano le vendite del latte, delle uova, del frumento e la maggior parte dalle barbabietole da zucchero.
Dato che la popolazione aveva fede nella religione cattolica, il decorso dell'anno era stabilito con feste della chiesa. Per questo motivo e per la solita unione, nell'isola della lingua le vecchie usanze hanno durato a lungo. Quattro villaggi avevano una chiesa e un parrocchiale per conto loro.
Sulla istruzione tedesca ci tenevano molto. Per questo in sei villaggi avevano una scuola elementare e a Lissowitz perfino una scuola cittadina, che oggi si riferisce alla scuola media.

Particolarità
L'isolamento di fronte agli altri territori con linguaggi tedeschi causavano che la lingua rimanesce quasi una gran parte. Parlarono il dialetto bavarese per essere conosciuti che provenivano dalla Wischauer l'isola della lingua. La loro particolarità era quella di pronunciare la "W" come la "B".
I villaggi erano tutti pascoli. Le case pianterrene avevano tetti di paglie e quello che colpriva era l'entrata di un piano. Queste case si chiamavano "Sölder".
Il degno di nota dell'isola era però i costumi tradizionali. I costumi in tutti i villaggi sono rimasti fino ad oggi una vivente tradizione. Tutte le due sessi, dai neonati fino ai vecchi portavano soltanto come vestiti costumi tradizionale. Per questo l'isola è stata chiamata museo vivente.
I costumi delle donne erano di molti colori e fatti quasi tutti con ricami a mano, e caratteristica era la rifinitura del giro collo riforzeto che si chiamava "Tatzl".

La Wischauer d'oggi
Dopo l'espulsione del 1945/46 gli abitanti della isola della lingua in tutta la Germania, ma anche in altre nazione, hanno trovato una nuova residenza. In Aalen è stata formata il 1949 per fatti di unità familiare e per l'aiuto della persecuzione degli oneri la "Wischauer isola delle lingua", comunità culturale.
Il compito dell'isola è stato anche di mantenere e di coltivare il patrimonio culturale.
Il gruppo della danza e quello di costumi tradizionale partecipano in diverse manifestazione e presentano gli originiali costumi tradizionali nel territorio nazionale e all'estero.